Cosa cercare in uno strumento di monitoraggio degli infostealer
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Scritto da Matrimonio di Anthony
— cofondatore
Risposta breve
Quando si valuta uno strumento di monitoraggio degli infostealer, occorre concentrarsi sulla copertura del marketplace, sul rilevamento dei token di sessione insieme alle credenziali, sul contesto fruibile per ogni infezione, sull'accesso alle API per l'integrazione, sulla velocità di rilevamento e sulla residenza dei dati. Gli strumenti che controllano solo i database delle violazioni trascurano la parte più pericolosa della minaccia degli infostealer: il furto di sessioni attivo e in tempo reale.
Criteri di valutazione chiave
Copertura del marketplace: lo strumento monitora i marketplace criminali in cui vengono effettivamente scambiati i log degli infostealer? Questo include i forum del dark web, Telegram e Discord. Non tutti gli strumenti hanno accesso alle stesse fonti.
Rilevamento dei token di sessione: rileva i token di sessione e i cookie rubati, o solo le password? I token di sessione aggirano la maggior parte dei metodi MFA, rendendo questi dati i più a rischio in un log di stealer.
Contesto per rilevamento: quando viene effettuato un rilevamento, si ottiene abbastanza contesto per agire? Cerca informazioni sul dispositivo, tipo di malware, cronologia dell'infezione e le specifiche sessioni compromesse.
Velocità di rilevamento: quanto velocemente vieni avvisato dopo che un log appare su un marketplace? Le ore contano, poiché le sessioni rubate possono essere utilizzate immediatamente.
Accesso API: puoi integrare gli avvisi nel tuo stack di sicurezza esistente, come SIEM, SOAR o ticketing? Gli strumenti manuali basati solo su dashboard creano un sovraccarico operativo.
Residenza dei dati: dove vengono elaborati e archiviati i dati? Le organizzazioni europee potrebbero richiedere un fornitore che operi all'interno dell'UE.
Campanelli d'allarme a cui prestare attenzione
Fai attenzione agli strumenti che affermano di effettuare il monitoraggio degli infostealer ma effettuano verifiche solo su database di violazioni storiche. Diffida degli strumenti che rilevano le sessioni compromesse ma non forniscono il contesto del dispositivo o i dettagli dell'infezione, poiché senza di questi la tua risposta si limita a reimpostazioni di password generiche. Chiedi inoltre ai fornitori come ottengono i loro dati: alcuni provider pagano direttamente i criminali per i log rubati, il che solleva questioni etiche e legali. Passguard non paga i criminali per i dati.
